T'ai chi chuan

T'ha-Chi, che trae origine da un concetto filosofico
cinese, vuol dire vertice supremo; Chuan, pugno ma anche controllo,
potere. (Il pugilato del vertice supremo).
Tre grandi teorie stanno alla base del T'ai-chi. La prima e la più
popolare risale al religioso taoista Chan San-feng vissuto durante la
dinastia Yuan verso il 1280 il quale, vivendo su un monte dell'Hopei
pare abbia creato una particolare scuola di boxe con una serie di
posizioni e gesti che si possono riconoscere nel T'ai-chi d'oggi. Più
tardi i vari metodi trasmessi nell'ambito familiare furono divisi in
vecchio e nuovo stile, giungendo ai giorni nostri.
La natura è in eterno movimento è detto nell'I-Ching, il Libro dei
Mutamenti. L'uomo non può vivere senza movimento, e il T'ai-chi si
adatta meravigliosamente alle necessità umane, con i suoi gesti pacati,
senza fretta, che mettendo in azione tutti i muscoli del corpo agevolano
il controllo dell'energia, del respiro, senza affaticare il cuore anzi
agevolandone il funzionamento.
