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Poesie

IL TUO NEMICO
Stamani hai percorso a perdifiato la pianura
e non l’hai trovato.
Quando il sole è stato alto, hai frugato tutti
i cespugli della foresta...
ma non l’hai trovato.
Sei andato correndo sulle colline, col sole morente,
ma ancora una volta non l’hai trovato.
Solo ora quando le prime ombre della sera
addormentano i colori ti sei affacciato
allo stagno per bere
e l’hai trovato.
Guardalo, è lì di fronte a te riflesso nel’acqua.
Non l’avevi capito?
Tu, sei il tuo nemico.

L’EGOISMO
L’egoismo è la tua prima povertà.
Con esso restringi il campo infinito
dei tuoi movimenti.
Se dai una cosa agli altri...
dove vuoi che vada a finire?
Rimarrà su questa terra!
Se tieni una cosa per te
essa non è più né per te,
né per gli altri,
poiché avrai levato ad essa
ogni sapore universale.

IL DANARO
Un danaro non ti fa ricco,
due danari non ti fanno povero.
Oltre ai tre danari, piangeremo la tua perdita,
sarai diventato un vero uomo.
Se sei un vero uomo, ruba il bue al contadino,
il pane all’affamato, prosciuga il lago alle anatre.
Non vuoi rubare le uova nel nido del cigno,
perché non hanno valore?... Rompile dove sono e
sarai diventato un vero imperatore.
Un vero imperatore, non è degno
di guardare negli occhi i suoi sudditi,
ecco perché questi abbassano il capo al suo passare.

I TRE HAIKU
(I rispettivi caratteri di tre grandi uomini - soggetto il cuculo)
NOBUNAGA
Se non canta / lo ucciderò / il cuculo.
HIDEYOSHI
Se non canta / cercherò di farlo cantare / il cuculo
IEYASU
Se non canta / attenderò sinché canti / il cuculo.

LA PACE INTERIORE
Un uomo aveva perduto un suo anello prezioso. Girò per le strade e i giardini cercando ovunque, ma malgrado la sua attenzione non riuscì a trovarlo. Scoraggiato, l’uomo si sedette su di una pietra mentre nel suo animo la disperazione cercava di aprirsi un varco verso l’esterno.
Come al solito, il suo cane si avvicinò e cercò di essere accarezzato. Il vicino lo salutò con cortesia come ogni sera. Due suoi amici gli mostrarono i pesci che avevano pescato e gliene regalarono due. Sua moglie i suoi figli, che lo attendevano davanti alla casa, gli corsero incontro facendogli festa, come accadeva ogni giorno. La serata finì nella pace familiare.
Prima di addormentarsi, però, il tormento per la perdita del’anello stava per assalirlo di nuovo. L’uomo era, però, un saggio e, ricacciando l’angoscia, disse tra sé: Nessuno si è accorto che io non ho più l’anello, tutti si sono comportati con me come sempre. Non vedo quindi perché proprio io dovrei comportarmi con me stesso in modo diverso.
Così si addormentò tranquillo.

L'INELUTTABILITÀ DELLA VITA
Tre monaci, camminando, giunsero sulla riva di un fiume. Mangiarono seduti sul greto, dopo dormirono e poi si lavarono. Decisero, poi, di porsi in meditazione. Ad uno di loro non venne in mente nessuna idea. Ad un altro vennero in mente molte idee. A quello che stava in posizione di centro venne una sola idea. Egli allora si alzò e attraversò il fiume. I suoi compagni, sempre in meditazione, lo videro sparire all'orizzonte. Il monaco camminò e camminò per anni, fin quando, dopo aver imboccato mille vie, si ritrovò in mezzo ai due confratelli.
Si inginocchiò e rivolse loro la parola: Siete ancora qui?. Gli risposero: E tu?