Articolo 7
Posizione e funzione dei giudici
I giudici assistono l'arbitro e sono seduti l'uno di fronte all'altro ai
due angoli opposti, all'esterno dell'area di combattimento. Ogni giudice
deve indicare la sua opinione facendo il gesto ufficiale appropriato
ogni volta che la sua opinione è diversa da quella dell'arbitro, sia per
quanto riguarda una valutazione tecnica che per quanto riguarda una
sanzione annunciata da quest'ultimo. Se l'arbitro esprime una
valutazione più alta di quella espressa dai due giudici a proposito di
un risultato tecnico o di una sanzione, deve adeguare la sua valutazione
a quella del giudice che ha espresso la valutazione più alta. Se
l'arbitro esprime una valutazione più bassa di quella espressa dai due
giudici a proposito di un risultato tecnico o di una sanzione, deve
adeguare la sua valutazione a quella del giudice che ha espresso la
valutazione più bassa. Se un giudice esprime una valutazione più alta di
quella dell'arbitro e l'altro giudice una valutazione più bassa di
quella dell'arbitro, quest'ultimo può mantenere la sua valutazione. Se i
giudici esprimono un giudizio diverso da quello dell'arbitro e questi
non si accorge del loro disaccordo, i giudici si devono alzare in piedi
e mantenere le loro segnalazioni fino a quando l'arbitro possa notarli e
cambiare la sua valutazione. Se, dopo un periodo di tempo apprezzabile
(pochi secondi), l'arbitro non ha notato i giudici in piedi, il giudice
che gli è più vicino deve avvicinarlo immediatamente e informarlo della
decisione della maggioranza. Il giudice deve esprimere, con un gesto
appropriato, la sua opinione sulla validità di ogni azione effettuata
sul bordo o all'esterno dell'area di combattimento. Le discussioni tra
arbitro e giudici sono possibili e necessarie solo nel caso in cui
l'arbitro o uno dei giudici sia stato testimone di qualcosa che gli
altri due non hanno visto e che potrebbe modificare la decisione.
Tuttavia quello la cui opinione è in minoranza deve essere sicuro di ciò
che afferma in modo da evitare discussioni inutili. I giudici devono
anche verificare che i risultati registrati dall'addetto al punteggio
corrispondano a quelli annunciati dall'arbitro. Se, per un motivo
giudicato necessario da parte dell'arbitro, un combattente dovesse
lasciare temporaneamente l'area di competizione, un giudice lo dovrà
obbligatoriamente accompagnare per assicurarsi che non si verifichi
alcun tipo di irregolarità. Una simile autorizzazione viene concessa
soltanto in circostanze del tutto eccezionali (per cambiare un judogi
che non sia conforme alle norme).
Appendice
L'arbitro e i giudici devono lasciare l'area di combattimento durante le
presentazioni o in caso di lunghi ritardi nel programma. Il giudice deve
sedersi tenendo i piedi separati sul tappeto davanti alla sua sedia e
deve mettere le mani sulle ginocchia, con i palmi rivolti verso il
basso. Se un giudice dovesse notare che il tabellone registra un
punteggio non corretto, dovrà attirare l'attenzione dell'arbitro
sull'errore. Il giudice deve essere pronto a muoversi rapidamente e a
spostare la sua sedia nel caso in cui la sua posizione dovesse rivelarsi
pericolosa per i combattenti. Il giudice non deve fidarsi ciecamente
delle valutazioni dell'arbitro, ma esprimere la sua opinione se non è
d'accordo con quest'ultimo. Nel caso in cui un'azione venisse effettuata
sul bordo del tappeto, il giudice dovrà segnalare se l'azione è
all'INTERNO o all'ESTERNO. Se una combattente dovesse cambiare una parte
della sua uniforme all'esterno dell'area di combattimento e il giudice
che lo accompagna non fosse dello stesso sesso del combattente, il
direttore sportivo dovrà designare un ufficiale di gara che possa
accompagnare il combattente. Se la sua area di competizione non è
utilizzata e se c'è un combattimento in corso nell'area adiacente, il
giudice deve spostare la sua sedia se questa può rivelarsi pericolosa
per i combattenti dell'area vicina.
