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Articolo 20

Ippon

L'arbitro deve annunciare «ippon» quando, a suo avviso, una tecnica corrisponde ai seguenti criteri:

  1. quando un combattente proietta, con controllo, l'avversario ampiamente sul dorso con forza e velocità;

  2. quando un combattente mantiene l'avversario in osaekomi per 30 secondi consecutivi, dopo che è stato dato l'annuncio dell'osaekomi;

  3. quando un combattente si arrende battendo almeno due volte con la mano o col piede, oppure dicendo «maitta» (mi arrendo), generalmente a seguito di una tecnica di immobilizzazione, di un shime-waza (strangolamento) oppure di un kansetzu-waza (leva al gomito);

  4. quando l'effetto di uno strangolamento o di una leva è sufficientemente evidente.

Equivalenza: Se un combattente viene penalizzato con un hansoku-make, il suo avversario sarà automaticamente dichiarato vincitore. Nel caso in cui entrambi i combattenti ottengono  l'ippon contemporaneamente, l'arbitro deve annunciare «hiki-wake» (parità) e i combattenti avranno il diritto di ricominciare immediatamente il combattimento. Qualora soltanto uno dei combattenti desideri continuare il combattimento, mentre l'altro lo rifiuta, il combattente che intende ricominciare a combattere verrà dichiarato vincitore per «kiken-gachi».

Appendice

Tecniche applicate simultaneamente - Quando entrambi i combattenti cadono in seguito ad attacchi che sembrano essere eseguiti simultaneamente e sia l'arbitro che i giudici non sono in grado di decidere quale delle due tecniche abbia prevalso, non si deve aggiudicare alcun punteggio. Se l'arbitro dovesse annunciare «ippon» per errore, durante il ne-waza, causando quindi la separazione dei combattenti, l'arbitro e i giudici possono, secondo la regola della maggioranza dei tre e sempre che sia possibile, rimettere i combattenti nella posizione più simile a quella originaria e riprendere il combattimento, se con tale azione si corregge l'ingiustizia subita da uno dei due combattenti. Se un combattente, dopo essere stato proiettato, dovesse cadere intenzionalmente in posizione di «ponte» (testa e talloni a contatto con il tappeto) l'arbitro dovrà comunque aggiudicare l'ippon o qualsiasi altro punteggio egli ritenga giusto, anche se i criteri necessari per l'ippon non sono del tutto presenti, al fine di scoraggiare una simile azione. Tecniche di kansetsu-waza, come ude-gaeshi, non verranno considerate valide ai fini del punteggio.