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Articolo 26

Osaekomi

L'arbitro deve annunciare l'osaekomi quando, a suo avviso, la tecnica applicata corrisponde ai seguenti criteri:

  1. Il combattente che viene immobilizzato deve essere controllato dall'avversario e deve avere il dorso, entrambe le spalle o una sola, a contatto con il tappeto.

  2. Il controllo può essere eseguito di lato, da dietro o da sopra.

  3. Il combattente che applica la presa di immobilizzazione non deve avere la/e gamba/e o il corpo controllati dalle gambe dell'avversario.

  4. Almeno un combattente deve avere una parte qualsiasi del corpo che tocca l'area di combattimento all'annuncio dell'osaekomi.

Appendice

Se un combattente, che sta controllando il suo avversario con un osaekomi, cambia con un'altra presa di immobilizzazione senza perdere il controllo, il tempo di immobilizzazione continuerà fino all'annuncio di «ippon» (o «waza-ari» o l'equivalente nel caso di waza-ari awasete ippon) o «toketa». In osaekomi, se il combattente che si trova in una posizione di vantaggio commette un'infrazione passibile di penalizzazione, l'arbitro deve annunciare «matte», far ritornare i combattenti nella loro posizione di inizio assegnare la sanzione (e, se c'è, il risultato derivante dall'osaekomi) e poi far ricominciare il combattimento con l'annuncio di «hajime». In osaekomi, se il combattente che si trova in una posizione di svantaggio commette un'infrazione passibile di penalizzazione, l'arbitro deve annunciare «sonomama», assegnare la sanzione, poi far ricominciare il combattimento toccando i due combattenti e annunciando «yoshi». Tutta via, se la sanzione da attribuire è hansoku-make, l'arbitro deve agire in conformità all'articolo 27 appendice, paragrafo 3. Se i due giudici fossero del parere che ci sia un osaekomi, ma l'arbitro non l'ha annunciato, dovrebbero indicarlo con l'apposito gesto e l'arbitro, in conformità alla regola della «maggioranza dei tre», dovrà annunciare osaekomi immediatamente. L'arbitro deve annunciare «matte» in caso di immobilizzazione «ai bordi», quando la parte del corpo del combattente, che tocca ancora l'area di combattimento, è sollevata e non tocca più il tappeto. Se, durante l'osaekomi, il combattente immobilizzato riesce a tenere la gamba dell'avversario con un movimento «a forbice», l'arbitro deve annunciare «toketa». Se, in ne-waza, l'arbitro annuncia «sonomama» e infligge la sanzione di hansoku-make, deve quindi annunciare matte, assegnare hansoku-make e far terminare il combattimento con soremade. Quando il dorso di uke non è più a contatto con il tappeto (es. ponte) ma tori ha sempre il controllo, l'osaekomi continuerà.