Articolo 26
Osaekomi
L'arbitro deve annunciare l'osaekomi quando, a suo avviso, la tecnica
applicata corrisponde ai seguenti criteri:
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Il combattente che viene immobilizzato deve essere controllato dall'avversario e deve avere il dorso, entrambe le spalle o una sola, a contatto con il tappeto.
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Il controllo può essere eseguito di lato, da dietro o da sopra.
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Il combattente che applica la presa di immobilizzazione non deve avere la/e gamba/e o il corpo controllati dalle gambe dell'avversario.
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Almeno un combattente deve avere una parte qualsiasi del corpo che tocca l'area di combattimento all'annuncio dell'osaekomi.
Appendice
Se un combattente, che sta controllando il suo avversario con un
osaekomi, cambia con un'altra presa di immobilizzazione senza perdere il
controllo, il tempo di immobilizzazione continuerà fino all'annuncio di
«ippon» (o «waza-ari» o l'equivalente nel caso di waza-ari awasete ippon)
o «toketa». In osaekomi, se il combattente che si trova in una posizione
di vantaggio commette un'infrazione passibile di penalizzazione,
l'arbitro deve annunciare «matte», far ritornare i combattenti nella
loro posizione di inizio assegnare la sanzione (e, se c'è, il risultato
derivante dall'osaekomi) e poi far ricominciare il combattimento con
l'annuncio di «hajime». In osaekomi, se il combattente che si trova in
una posizione di svantaggio commette un'infrazione passibile di
penalizzazione, l'arbitro deve annunciare «sonomama», assegnare la
sanzione, poi far ricominciare il combattimento toccando i due
combattenti e annunciando «yoshi». Tutta via, se la sanzione da
attribuire è hansoku-make, l'arbitro deve agire in conformità
all'articolo 27 appendice, paragrafo 3. Se i due giudici fossero del
parere che ci sia un osaekomi, ma l'arbitro non l'ha annunciato,
dovrebbero indicarlo con l'apposito gesto e l'arbitro, in conformità
alla regola della «maggioranza dei tre», dovrà annunciare osaekomi
immediatamente. L'arbitro deve annunciare «matte» in caso di
immobilizzazione «ai bordi», quando la parte del corpo del combattente,
che tocca ancora l'area di combattimento, è sollevata e non tocca più il
tappeto. Se, durante l'osaekomi, il combattente immobilizzato riesce a
tenere la gamba dell'avversario con un movimento «a forbice», l'arbitro
deve annunciare «toketa». Se, in ne-waza, l'arbitro annuncia «sonomama»
e infligge la sanzione di hansoku-make, deve quindi annunciare matte,
assegnare hansoku-make e far terminare il combattimento con soremade.
Quando il dorso di uke non è più a contatto con il tappeto (es. ponte)
ma tori ha sempre il controllo, l'osaekomi continuerà.
