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Judo Club Libertas Dairago

Articolo 29

Infortunio, malore o incidente

La decisione di kachi (vittoria) o hiki-wake (pareggio) deve essere data dall'arbitro dopo essersi consultato con i giudici qualora uno dei combattenti non sia in grado di continuare il combattimento a causa di un infortunio, malore o incidente avvenuti nel corso del combattimento. Questa decisione deve essere presa in conformità alle seguenti disposizioni:

a. Infortunio

  1. Se la responsabilità dell'infortunio è del combattente infortunato, quest'ultimo perderà il combattimento.

  2. Se la responsabilità dell'infortunio è del combattente non infortunato, quest'ultimo perderà il combattimento.

  3. Se è impossibile stabilire la causa dell'infortunio dell'uno o dell'altro combattente la decisione di hiki-wake (pareggio) potrà essere presa.

b. Malore

Generalmente se un combattente viene colto da malore durante il combattimento e non è in grado di continuarlo, perderà l'incontro.

c. Incidente

Se si verifica un incidente dovuto a cause esterne, dovrà essere presa la decisione di hiki-wake (pareggio).

Esami medici
Durante un combattimento ogni combattente ha il diritto di richiedere due interventi medici. L'arbitro dovrà assicurarsi che il numero di interruzioni del combattimento per esami medici sia registrato per ogni combattente. La persona addetta alle registrazioni farà una croce per indicare il primo esame medico e due croci per indicare il secondo esame. Se il medico accreditato, dopo aver esaminato il combattente(i) infortunato(i), informa l'arbitro che il combattente(i) non può continuare il combattimento, l'arbitro, dopo aver consultato i giudici, porrà fine al combattimento ed annuncerà il risultato in accordo con le altre disposizioni di questo articolo. Se un infortunio sopravvenuto ad un combattente è abbastanza grave da richiedere un trattamento al di fuori dell'area di combattimento, o se un infortunio sopravvenuto ad un combattente richiede più di due esami da parte del medico accreditato l'arbitro, dopo aver consultato i giudici, porrà fine al combattimento ed annuncerà il risultato in accordo con le altre disposizioni di questo articolo. Se la natura di un infortunio sopravvenuto ad un combattente è tale da richiedere una cura da parte del medico accreditato, sull'area di competizione, l'arbitro, dopo aver consultato i giudici, porrà fine al combattimento ed annuncerà il risultato in accordo con le altre disposizioni di questo articolo. Se uno o entrambi i combattenti dovessero essere stati vittime di un infortunio e sia l'arbitro che i giudici fossero d'accordo di non far continuare il combattimento, l'arbitro porrà fine al combattimento ed annuncerà il risultato in accordo con le altre disposizioni di questo articolo.

Appendice

Di solito, solo un medico per ogni combattente è ammesso sull'area di competizione. Se un medico dovesse aver bisogno di assistenza, l'arbitro dovrà essere il primo ad esserne informato. l'allenatore non è autorizzato a salire sull'area di competizione.
Eccezioni - Infortunio minore (vedere articolo 8 - XX free touch)
Se una ferita lieve (sangue dal naso, unghia rotta, ecc.) richiede un trattamento medico, questo dovrà essere realizzato il più rapidamente possibile.
Osservazione - Il medico può toccare il combattente ma non esaminarlo. Esame medico (vedere articolo 8 - XIX esame medico). Se una ferita lieve si dovesse verificare nuovamente si dovrà chiamare il medico e registrare l'esame medico. Se un combattente richiede l'intervento del medico per un infortunio minore, questo dovrà essere registrato come esame medico. Se il combattente ha subito un infortunio per il quale nessun combattente è responsabile, e se il medico deve essere chiamato, l'esame medico dovrà essere registrato.
Osservazione - Il medico può toccare il combattente per esaminarlo rapidamente.
Infortunio - Esame libero (vedere articolo 8 - XXI free examination)
Un esame medico libero è permesso soltanto se, a parere degli arbitri, l'infortunio è stato causato dall'avversario. Durante questo esame, il medico può toccare il combattente per esaminarlo liberamente e può:
- Se è necessario, applicare delle fasciature.
- Assistere il combattente se ha una ferita allo scroto.
Osservazione - Ad eccezione delle situazioni appena citate, se il medico fa qualche trattamento, l'avversario vincerà per kiken-gachi. Se, nel corso del combattimento, uke subisce un infortunio a causa di un'azione di tori e uke non può più proseguire il combattimento, la terna arbitrale dovrà esaminare il caso e decidere in conformità del regolamento.
Ogni caso deve essere considerato in funzione delle sue caratteristiche.
Esempio: Un atto proibito provoca un infortunio. Dopo aver curato la ferita, il medico informa l'arbitro che il combattente è in grado di continuare il combattimento. Dopo aver consultato i giudici, l'arbitro penalizzerà l'avversario. Se, alla ripresa del combattimento, il combattente ferito non fosse più in grado di continuare a causa della ferita che ha subito, il suo avversario non potrà più essere sanzionato per lo stesso motivo. In questo caso, il combattente ferito perderà il combattimento.
Se un medico responsabile di un combattente dovesse chiaramente constatare che, nel corso del combattimento e soprattutto nel caso di tecniche di strangolamento, la salute del suo combattente fosse seriamente in pericolo, egli potrà avvicinarsi ai bordi del tatami e chiedere agli arbitri di interrompere immediatamente il combattimento. Gli arbitri dovranno quindi prendere le misure necessarie per aiutare il medico. Un tale intervento significherà quindi la perdita del combattimento e dovrà essere presa soltanto in casi estremi.
Qualora sia impossibile stabilire la causa della ferita dell'uno o dell'altro combattente e, se non ci fossero responsabili, vincerà il combattente che sarà in grado di continuare l'incontro.
Nel corso dei campionati della F.I.J., il medico ufficiale della squadra dovrà essere in possesso di un diploma in medicina e dovrà iscriversi prima della competizione. Egli è la sola persona autorizzata a sedersi in una zona indicata e dovrà essere riconoscibile come medico, indossando, ad esempio, un bracciale con croce rossa. Le federazioni nazionali, accreditando il loro medico di squadra, saranno direttamente responsabili dei suoi atti. I medici devono essere informati dei cambiamenti e delle interpretazioni del regolamento. Prima dell'inizio di ogni campionato della F.I.J., verrà organizzata un'assemblea, diretta dal direttore sportivo della F.I.J., per i medici di squadra.